Ogni anno migliaia di utenti finiscono vittime di attacchi finanziari messi a segno dai cyber-criminali. Solo una metà di queste vittime però riesce a riottenere una parte dei soldi che gli sono stati rubati (parliamo di un 52% del totale).

A rivelarlo è una ricerca condotta da Kaspersky Lab, che svela come i navigatori della rete perdano in media 476 dollari ad attacco, ma c’è anche chi, interpellato sulla questione, ha affermato di aver perso molto di più: si stima che con questi attacchi informatici, un utente su dieci perda una cifra uguale o superiore a 5.000 dollari.

La maggior parte degli utenti che hanno preso parte all’indagine di Kaspersky Lab, ha affermato di effettuare costantemente operazioni finanziarie online e un po’ meno della metà (44%) è solita archiviare informazioni finanziarie sui dispositivi dotati di connessione a Internet, quindi pc, tablet e smartphone.

migliaia di utenti finiscono vittime di attacchi finanziari messi a segno dai cyber-criminaliNonostante quindi siano moltissimi i navigatori che affidano alla rete e all’elettronica informazioni tanto delicate, di fatto solo il 60% del campione protegge i suoi apparecchi con software mirati. Un atteggiamento, questo, influenzato dalla convinzione dilagante che il denaro rubato in un attacco informatico verrà prima o poi rimborsato.

Ma questo atteggiamento è sbagliato. Come spiega Morten Lehn, general manager per l’Italia di Kaspersky Lab, «i cyber criminali possono condurre crimini finanziari tramite malware, phising o altro ancora. Non bisogna mai dare per scontato di venire risarciti completamente in caso di attacco finanziario. Il modo migliore per proteggersi è di non diventare vittime di questi attacchi, installando software mirati alla protezione dei dati sensibili dell’utente».

Antonio Osso